2023-2027: la Puglia necessita di 214mila occupati, cresce il mismatch tra domanda e offerta

Dall’ultimo report elaborato dal Sistema informativo Excelsior, di Unioncamere e Anpal, sul quinquennio 2023-2027, relativo alle previsioni sui fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine, emerge chiaramente la difficoltà delle imprese a soddisfare il loro fabbisogno di professionalità, che nel 2022 si è tradotto in circa 38 miliardi di euro, pari al 3,1% di quanto generato complessivamente dalle filiere dell’industria e dei servizi.
La tempistica di difficoltà nel reperimento del personale, che si attesta tra i 2 e 12 mesi, nel 2022 ha riguardato circa il 40% delle assunzioni; la filiera produttiva maggiormente impattata dal trend è stata quella dei servizi operativi, commercio e turismo, costruzioni e infrastrutture, settori con un elevato turnover occupazionale legato anche ai fattori stagionali.
Il costo del mismatch potrebbe addirittura aumentare nei prossimi anni, considerando l’impatto di un mercato del lavoro in continua evoluzione, influenzato dalla transizione digitale e green, senza considerare i dati correlati all’andamento demografico, che comporterà sia un aumento dei flussi pensionistici, sia una riduzione del numero di persone in età lavorativa per l’invecchiamento della popolazione.
Si prevede inoltre che nel prossimo quinquennio risulterà più marcata la carenza di offerta di laureati nell’indirizzo medico-sanitario (mancheranno 12mila laureati ogni anno), di lavoratori con una formazione terziaria economico-statistica (8mila unità annue) e di lavoratori con un titolo terziario nelle discipline STEM (6mila unità annue); al contrario, si potrebbe verificare un eccesso di offerta per gli indirizzi umanistico, filosofico, storico e artistico, psicologico e linguistico.
Si stima che tra il 2023 e il 2027 il 34,3% del fabbisogno occupazionale riguarderà personale in possesso di una formazione terziaria (laurea o diploma ITS Academy), il 4,6% lavoratori che abbiano concluso un percorso liceale, il 48,1% profili in possesso di un diploma di tipo tecnico-professionale.
Per la prima volta in questa edizione vengono inoltre presentate le previsioni occupazionali anche a livello regionale, da cui emerge il fabbisogno della Regione Puglia, che necessiterà nel 2023-2027 di oltre 214mila occupati (il 5,6% del totale nazionale), dato che conferma l’effetto degli ingenti investimenti previsti dal PNRR, che vedrà le regioni del Sud e delle Isole beneficiarie di una quota importante (40%) dei fondi stanziati dall’UE.

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Pubblicato il 29 marzo 2023