Assunzioni donne vittime di violenza: le istruzioni INPS per richiedere l'esonero contributivo al 100%

Termina il 31 dicembre 2026 la finestra per accedere all'esonero contributivo totale riservato a datori e datrici di lavoro privati che assumono o stabilizzano donne disoccupate vittime di violenza di genere, beneficiarie del Reddito di libertà.

Un'opportunità importante per le aziende pugliesi per coniugare responsabilità sociale d’impresa e sostegno all'occupazione Questa misura, istituita dalla Legge di Bilancio 2024, mira a favorire percorsi di emancipazione e autonomia economica per donne in situazioni di grave vulnerabilità, offrendo al contempo un forte incentivo alle imprese che scelgono di investire su di loro.

A chi spetta l'agevolazione

L'esonero contributivo è rivolto a datori e datrici di lavoro del settore privato che assumono persone disoccupate vittime di violenza, beneficiarie della misura statale nota come Reddito di Libertà (oppure che ne abbiano beneficiato nel corso del 2023).

Sono agevolabili le assunzioni effettuate nel triennio 2024-2026.

I vantaggi economici per le aziende

L'incentivo consiste nell'esonero totale (100%) dal versamento dei contributi previdenziali a carico della parte datoriale (con esclusione dei premi e contributi INAIL).

Il limite massimo dell'agevolazione è fissato a 8.000 euro annui per ogni persona assunta, riparametrato e applicato su base mensile.

La durata dello sgravio varia in base alla tipologia di contratto offerto

  • 24 mesi: per le assunzioni a tempo indeterminato
  • 12 mesi: per le assunzioni a tempo determinato
  • 18 mesi: in caso di trasformazione di un contratto da tempo determinato a tempo indeterminato.

L'agevolazione si applica anche a assunzione part-time, contratto di somministrazione e ai rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione di un vincolo associativo con una cooperativa.

Come presentare la domanda

Per usufruire dello sgravio, datori e datrici di lavoro (o le loro figure intermediarie delegate) devono inoltrare apposita comunicazione all'INPS. La procedura è telematica:

  • Accedere al Portale delle Agevolazioni sul sito dell'INPS
  • Compilare il modulo online denominato “ERLI”
  • Indicare i dati della lavoratrice, la tipologia di contratto, la retribuzione media mensile e l'importo del contributo richiesto
  • L'INPS, verificata la disponibilità dei fondi e i requisiti della lavoratrice, rilascerà un'autorizzazione che permetterà all'azienda di fruire dello sgravio tramite conguaglio nelle denunce contributive mensili (flusso Uniemens).

Il supporto di ARPAL Puglia

Promuovere l'inclusione lavorativa di persone che vivono situazioni di difficoltà è al centro della missione di ARPAL Puglia - Agenzia per le politiche attive del Lavoro della Regione Puglia . Le imprese interessate possono rivolgersi ai Centri per l'Impiego. Il nostro personale è a disposizione per supportare datori e datrici di lavoro nell'incrocio domanda/offerta, facilitando l'incontro con profili in linea con le esigenze aziendali e fornendo consulenza gratuita su tutti gli incentivi all'assunzione attualmente in vigore.

Per quanto riguarda la scadenza di un contratto, l'Inps (messaggio 2540 del 3 agosto 2026) ha ampliato le tutele per l'accesso alla NASpI. Le dimissioni rassegnate per sottrarsi a violenze di genere o stalking integrano la giusta causa (art. 2119 c.c.), garantendo il sussidio di disoccupazione anche se le minacce provengono da soggetti estranei all'azienda o riguardano il tragitto casa-lavoro. Il diritto non è automatico: la situazione di pericolo deve essere chiara, oggettiva e documentata. 

Pubblicato il 04 settembre 2026