L'economia della Puglia nell'aggiornamento della Banca d'Italia: cresce l'occupazione, frena la ripresa economica.
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L'economia della Puglia nell'aggiornamento della Banca d'Italia: cresce l'occupazione, frena la ripresa economica.

In Puglia il mercato del lavoro è cresciuto ancora anche nel primo semestre del 2022 e il numero di occupati è aumentato del 6,1%, sostenuto sia dai lavoratori autonomi sia da quelli dipendenti. Nei primi nove mesi del 2022, inoltre, l’economia pugliese “ha continuato a crescere intensamente, completando il recupero dei livelli produttivi persi a causa della pandemia” ma a causa dell’inflazione e dell’incremento dei costi di produzione la ripresa economica ha rallentato. Lo rileva il report di Banca d’Italia “L’economia della Puglia” presentato ieri mattina a Bari dal Direttore di Bankitalia, Sergio Magarelli.
L’occupazione ha superato i livelli del primo semestre del 2019 e nei primi otto mesi del 2022 il saldo tra attivazioni e cessazioni di contratti di lavoro alle dipendenze è stato positivo per circa 71.500 unità. Il tasso di occupazione è aumentato del 48,7%, inferiore alla media nazionale, soprattutto per la componente femminile, 35,3% in regione e 50,7% in Italia”; il tasso di disoccupazione si è ridotto al 12% e nei primi nove mesi del 2022 il numero di ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni (Cig) è diminuito del 72%. Dal report emerge che i livelli occupazionali della Puglia hanno fatto registrare una ripresa addirittura superiore alla media italiana, che non è stata però accompagnata da una adeguata partecipazione della componente femminile al mercato del lavoro. L'occasione per colmare il gap evidenziato, è fornita dall'assegnazione alla Puglia di 4,8 miliardi di euro nell’ambito dei progetti del Pnrr che rappresentano il doppio rispetto alla media del periodo 2014-2019 e che, affiancati da riforme per attuare sinergie tra pubblico e privato, rappresenterebbero una marcia in più per conseguire questi obiettivi sfidanti e non più rinviabili.
Si segnala inoltre - come evidenziato dalle parole di Maurizio Lozzi, responsabile della divisione di analisi e ricerca della sede di Bari di Banca d’Italia - che gli investimenti a Bari delle grandi multinazionali dell’innovazione e dei servizi «avranno un impatto positivo sia a livello occupazionale che della qualità dell’occupazione, con ricadute positive sia dal lato della produttività che dal punto di vista del tasso di occupazione».
Pubblicato il 16 novembre 2022