Lavoro in Puglia, a marzo 20.400 ingressi

La fotografia scattata dal Bollettino Excelsior, realizzato da Unioncamere e ANPAL,  evidenzia un mercato regionale del lavoro abbastanza dinamico. È positivo anche a marzo 2023 il saldo delle entrate programmate dalle imprese pugliesi: sono 20.240 quelle programmate a marzo (+1.640 su marzo 2022) e 65.530 quelle previste nel trimestre marzo-maggio (+5.410 rispetto al  trimestre marzo-maggio 2022).
A livello nazionale sono oltre 417mila i contratti programmati dalle imprese nel mese di marzo e sono circa 1,3 milioni quelli previsti per il trimestre marzo-maggio, con un incremento della domanda di lavoro pari a quasi 59mila unità rispetto a marzo 2022 (+16,3%) e 143mila unità sul corrispondente trimestre 2022 (+12,6%).
In aumento la domanda di giovani che passa da 101mila entrate programmate a marzo 2022 alle 132mila entrate previste per il mese in corso. Aumenta anche la richiesta di lavoratori immigrati, attestandosi a quasi 79mila (erano poco più di 60mila a marzo 2022). 
L’industria nel suo complesso è alla ricerca di 135mila lavoratori per il mese di marzo che salgono a 385mila nel trimestre marzo-maggio. Per il manifatturiero, che è alla ricerca di 87mila lavoratori nel mese e di 249mila nel trimestre, le maggiori opportunità di lavoro riguardano le industrie della meccatronica che ricercano 23mila lavoratori nel mese e 64mila nel trimestre, seguite dalle industrie metallurgiche. Si mantiene elevata anche la richiesta proveniente dal comparto delle costruzioni: 48mila i contratti di assunzione programmati per marzo e 136mila fino a maggio. Per quanto riguarda i settori del terziario sono 283mila i contratti di lavoro che le imprese intendono attivare a marzo e oltre 891mila quelli previsti nel trimestre marzo-maggio. Il turismo sta offrendo le maggiori opportunità di impiego nei servizi con oltre 70mila lavoratori ricercati nel mese e 261mila nel trimestre, seguito dal commercio (57mila entrate programmate nel mese e 165mila nel trimestre) e dai servizi alle persone2 (43mila nel mese e 132 nel trimestre).
Si attesta complessivamente al 47,4% la quota di assunzioni di difficile reperimento (+6,3% rispetto ad un anno fa), soprattutto a causa della mancanza di candidati per ricoprire le posizioni lavorative aperte.
Rispetto a un anno fa, aumentano le opportunità di assunzione per i giovani “under 30” che sfiorano le 132mila unità, pari al 31,6% delle entrate complessive previste dalle imprese (+3,4% su marzo 2022). La quota di assunzioni che le imprese prevedono di ricoprire ricorrendo ai lavoratori immigrati si attesta sul 18,8% delle entrate complessive, in crescita rispetto al 16,8% di marzo 2022.
Il flusso delle assunzioni è caratterizzato da una prevalenza di contratti a tempo determinato (215mila unità; 51,4% del totale), seguono i contratti a tempo indeterminato (88mila; 21,2%) e quelli in somministrazione (45mila; 10,7%).

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Pubblicato il 16 marzo 2023