Neurodivergenze e inclusione lavorativa nell’ICT: la “sfida possibile” secondo Arpal Puglia

A Lecce un convegno dedicato all’inserimento lavorativo di persone neurodivergenti

Secondo uno studio realizzato dalla società di ricerche Gartner, entro il 2027 il 25% dei colossi economici mondiali recluterà persone neurodivergenti per migliorare le performance aziendali. In tutti gli ambiti: vendite, marketing, finance, ICT e reparti tecnici.

Una “sfida possibile” la definisce Arpal Puglia, che al tema dell’atipicità nel mondo del lavoro ha deciso di dedicare uno spazio all’interno di Qui non c’è Lavoro Festival. Appuntamento in programma domani, martedì 4 novembre 2025, “Neurodivergenze e ICT: inclusione lavorativa, la sfida possibile”, nella Sala conferenze della Regione Puglia in viale Aldo Moro a Lecce

Esperti, istituzioni, imprese, famiglie e associazioni si confronteranno sulle sfide dell’inclusione lavorativa a partire dal contesto salentino, sulla formazione delle persone neurodivergenti e sul ruolo delle imprese per rendere il lavoro più accessibile a tutte e tutti, con focus sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dal settore ICT.

Per i saluti istituzionali sarà presente Michele Coviello, Responsabile dei Servizi per l’Impiego Ambito Lecce-Taranto Arpal Puglia. Introduce e modera Isabella Monastero, Responsabile Collocamento Mirato Ambito di Lecce Arpal Puglia. Interventi di: Gianfranco Minervini, HR Manager Exprivia SpA e Presidente AIDP Puglia; Serafino De Giorgi, Direttore Dipartimento Salute Mentale ASL Lecce; Vito Montanaro, Direttore Dipartimento Salute Regione Puglia; Luciana Zecca, Presidente ANGSA Lecce; Ada Chirizzi, Segretaria Generale CISL Lecce; Paola Martino, Responsabile Ufficio Inclusione UniSalento; Stefania Pinnelli, Coordinatrice del Centro J. Bruner per l’Alta formazione dei docenti e direttrice dei Corsi di Abilitazione all’insegnamento sul sostegno UniSalento; Davide De Palma, Presidente Pop Space.

Conclusioni affidate ad Antonio Gianpietro, Garante regionale per le persone con disabilità. L’evento è aperto a tutti e la partecipazione è gratuita.

“Il Festival - dichiara Gianluca Budano, direttore Arpal Puglia - è un’occasione per esplorare tematiche nuove e prepararci ad affrontare quella che, non a caso, abbiamo definito una sfida possibile. Siamo convinti che le persone neurodivergenti possano diventare una risorsa fondamentale per le aziende del territorio mentre, invece, si trovano spesso ad affrontare barriere fisiche, psicologiche e sociali che vanno abbattute con una vera e propria rivoluzione culturale. L’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro si sta impegnando per la nascita di un repertorio delle prestazioni eccellenti rese dalle persone con disabilità. Tra le certezze che abbiamo c’è il fatto che le persone neurodivergenti hanno una particolare performance rispetto a chiunque altro nell’esercitare mansioni in ambito ICT”.

“Il tempo è maturo per affrontare con visione e responsabilità questo tema, che non a caso - afferma Marta Basile, dirigente U.O.Coordinamento Servizi per l’Impiego Ambiti di Lecce e Brindisi-Taranto - è al centro di una riflessione avviata con alcune imprese del settore ICT nell’ambito delle attività del Collocamento Mirato di ARPAL. La sfida è rendere accessibili i processi di selezione per le persone neurodivergenti, ma significa anche superare la logica dell’abilismo e costruire ambienti di lavoro più equi, accessibili e innovativi per tutte e tutti”.

Questa seconda edizione di Qui non c’è Lavoro Festival rientra nel progetto “Il Camper del Lavoro”, frutto della coprogettazione con gli Enti del Terzo Settore Consorzio Mestieri Puglia, Cefas e Sale della Terra. 

Il Festival proseguirà anche il 5 novembre, alle ore 10, presso la sede della Regione a Brindisi, dove sarà presentato il primo rapporto Arpal su “Il mercato del lavoro in Puglia: caratteristiche, dinamiche e fabbisogni occupazionali 2025-2028”. Il 6 novembre, alle ore 10, a Nardò, presso l’ex Tribunale (attuale municipio), sarà presentato il progetto Arpal “S.T.O.P. Caporalato”, che segna la nascita dello Sportello Territoriale Operativo Permanente di contrasto al caporalato agricolo, e si terrà un confronto sull’argomento e sull’esperienza di Boncuri. 

Nel corso del Festival, inoltre, sarà siglata la convenzione che sancisce la collaborazione tra Arpal e Università del Salento; nei Centri per l’impiego continueranno a tenersi gli Aperijob con imprenditori e consulenti del lavoro, mentre nelle piazze di 27 comuni e frazioni farà tappa il Camper del Lavoro per erogare servizi di prossimità.

Prosegue anche la campagna di comunicazione istituzionale “Qui non c’è Lavoro”, associata al Festival: manifesti affissi in numerosi comuni e cartoline social raccontano le storie di quindici persone (ritratte dal fotografo Daniele Met con la collaborazione di Luigi Fumarola) che, con le loro storie di “tornanza” e “restanza”, raccontano le possibilità inedite di lavoro nel territorio. Per scaricare le card social: https://drive.google.com/drive/u/2/folders/1rmqavGu6JplQzly3SrcztPRF0XWCAm4L

Il Festival si concluderà il 7 novembre con il primo Recruiting Day in carcere, presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce, alla presenza del prefetto Natalino Manno e del garante regionale delle persone detenute, Piero Rossi: nell’ambito del progetto “Lavoro F.U.O.R.I.” (Formazione Unita a Orientamento per il Reinserimento e l’Inclusione) di Arpal, diversi detenuti potranno sostenere colloqui di selezione con dieci aziende di diversi settori che credono nel valore del reinserimento sociale attraverso il lavoro. 

Per consultare il programma completo del Festival, clicca sul link: https://tinyurl.com/4pwsw22t

Pubblicato il 04 novembre 2025