Start up innovative, crescono le imprese al femminile

Nonostante la congiuntura negativa dovuta alla pandemia di Covid19, le imprese innovative al femminile in Italia crescono. Sono 2mila le start up innovative femminili registrate a fine settembre 2022, 572 in più rispetto allo stesso periodo del 2019. Come mostrano i dati elaborati da InfoCamere per l’Osservatorio sull’imprenditorialità femminile di Unioncamere, le innovatrici rappresentano il 13,6% del totale delle start up, una quota analoga a quella registrata due anni prima (13,5%). Ma la loro crescita, in questo biennio, è stata notevole (+40%).
L’aumento considerevole delle start up innovative va del resto di pari passo con il crescente impegno delle donne nei settori a maggior contenuto di conoscenza, come i Servizi di informazione e comunicazione, le Attività finanziarie ed assicurative, le Attività professionali, scientifiche e tecniche, l’Istruzione e la Sanità e assistenza sociale, che oggi rappresentano quasi il 10% dell’universo femminile che fa impresa. Nel complesso, a fine settembre 2022, le imprese femminili sono più di 1 milione 342mila e rappresentano il 22,18% dell’imprenditoria italiana. Le imprese femminili sono più diffuse al Centro e nel Mezzogiorno, dove rappresentano oltre il 23% dell’imprenditoria totale, con punte del 27% nel Molise, del 26% in Basilicata, di oltre il 25% in Abruzzo e di più del 24% in Sicilia e in Umbria.

La situazione in Puglia
In Puglia, le imprese femminili sono 89.374 e rappresentano il 23,16% del totale imprese pugliesi registrate, percentuale leggermente inferiore rispetto al dato meridionale ma migliore rispetto alle statistiche nazionali. Le start-up femminili pugliesi sono pari a 103 unità, il 5,15% del totale nazionale e il 14,8% sul totale start-up innovative della Puglia. Rispetto allo stesso periodo del 2019, la Puglia registra 47 nuove start-up operanti quasi esclusivamente nel settore dei servizi alle imprese. 
Per rafforzare l’impegno delle donne imprenditrici nell’essere aggiornate e nel costruire percorsi imprenditoriali all’insegna dell’innovazione, ARPAL Puglia ha recentemente lanciato l’iniziativa “Capitane d’impresa: i Centri per l’impiego a sostegno dell’imprenditoria femminile”. Il progetto, attivo in tutti i CPI della regione, prevede  un servizio gratuito di orientamento e consulenza specializzata per le donne che vogliono avviare una propria realtà imprenditoriale o consolidare quella già esistente. L’obiettivo è quello di ridurre il gender gap in Puglia, supportando la crescente propensione delle donne pugliesi a impegnarsi in settori imprenditoriali più innovativi, oggi in gran parte ancora appannaggio degli uomini. 

Per prenotare un appuntamento gratuito con il Centro per l’impiego territorialmente competente, scarica l’elenco dei CPI in Puglia. 

Pubblicato il 17 gennaio 2023