#39 -Tirocini e incentivi non bastano: così l’Italia abbandona i giovani che hanno più bisogno
#39 -Tirocini e incentivi non bastano: così l’Italia abbandona i giovani che hanno più bisogno

Per il nostro consueto appuntamento con la rubrica "Consigli di Lettura", proponiamo oggi una riflessione stimolata dall'intervento di Pietro Galeone - Responsabile dell'Unità lavoro e politiche sociali di IEP Bocconi - dal titolo "Tirocini e incentivi non bastano: l'Italia abbandona i giovani che hanno più bisogno di aiuto", pubblicato sulle pagine di Affari&Finanza del 12 ottobre 2026 . Un'analisi lucida che ci invita a scardinare i pregiudizi sulle nuove generazioni e a ripensare gli strumenti di inserimento lavorativo.
Troppo spesso, nel dibattito pubblico, l'acronimo NEET (chi non è impegnato né in percorsi di studio né di lavoro) viene associato all'immagine stereotipata dei giovani "sdraiati sul divano". L'autore smonta abilmente questa narrazione, mostrandoci come dietro questa sigla si nasconda in realtà un universo eterogeneo di bisogni e fragilità. Ci sono i disoccupati in transizione da un'occupazione all'altra, i ragazzi e le ragazze con disabilità, giovani alle prese con problemi di salute mentale e, soprattutto, giovani madri che, in assenza di servizi per l'infanzia, abbandonano l'impiego per dedicarsi al lavoro di cura.
I giovani fuori dal circuito lavorativo e formativo non rappresentano un blocco unico: chi è proattivo nella ricerca ha percorsi nettamente distinti rispetto a chi si trova in una condizione di immobilità. Nel quinquennio 2014-2019, l'ingresso nel mercato ha premiato annualmente fino al 29% della prima categoria, lasciando indietro i secondi, fermi tra il 16 e il 19%. La forbice si allarga ulteriormente a sfavore della componente femminile inattiva, con appena il 12% di successi occupazionali rispetto al 22% maschile. Queste statistiche non sono sintomo di indolenza o svogliatezza delle nuove generazioni, bensì riflettono barriere sistemiche che le strategie occupazionali faticano a intercettare.
Un elemento critico è, ad esempio, il benessere psicologico: lavoratrici e lavoratori con fragilità mentali rischiano maggiormente di scivolare nella condizione di NEET a breve termine. Parliamo di un malessere che colpisce all'incirca il 33% degli under 30, con picchi del 42% tra chi è disoccupato; un'emergenza che i servizi per l'impiego sono chiamati ad affrontare. A questo si aggiunge l'enorme ostacolo degli oneri di cura familiare.
Il paradosso evidente è che l'intervento pubblico fatica ad agganciare proprio le fasce più vulnerabili: chi ha bambini piccoli in casa o affronta difficoltà psicologiche vede crollare le proprie chance di ricevere proposte (rispettivamente di 4 e 15 punti percentuali). Il risultato è un sistema di tutele che, sebbene pensato per sostenere le persone in difficoltà, finisce paradossalmente per favorire i profili meno problematici.
Nonostante questa varietà di situazioni le politiche per i giovani in Italia si sono spesso limitate a offrire soluzioni standardizzate, come tirocini sussidiati o bonus per l'assunzione, senza distinguere i diversi ostacoli che tengono le persone fuori dal mercato del lavoro. Un esempio emblematico riportato nel testo? La nascita di un figlio aumenta di quasi 10 punti la probabilità che una giovane donna diventi inattiva. Di fronte a questo dato strutturale, un corso di formazione o un'offerta di tirocinio risultano inefficaci se la madre non sa a chi lasciare il bambino.
Come organizzare le nuove politiche per il lavoro partendo dal presupposto che l'età anagrafica non definisce una categoria omogenea? Secondo Galeone occorre evitare di replicare linee generiche misurate solo sul numero di prese in carico o sui tirocini attivati. Servono, oggi più che mai, percorsi fortemente personalizzati e strumenti nuovi diretti al reale superamento degli ostacoli al lavoro. Vi invitiamo alla lettura integrale del pezzo per approfondire come la vera inclusione giovanile e la costruzione dell'autonomia passino necessariamente dalla qualità dell'impiego e da soluzioni realmente "su misura".
Pubblicato il 16 ottobre 2026