Il volontariato aziendale tra crescita e sfide fiscali

Il panorama produttivo italiano sta vivendo una trasformazione silenziosa ma profonda: quella del volontariato aziendale. Non si tratta più solo di una pratica di nicchia riservata alle grandi multinazionali, ma di un fenomeno che sta mettendo radici solide anche nel tessuto delle nostre piccole e medie imprese.

Un recente articolo pubblicato su Vita.it analizza questo trend, portando alla luce numeri che parlano chiaro: oggi sono circa 75.000 le imprese impegnate in attività sociali, coinvolgendo attivamente oltre 1,2 milioni di lavoratori. È la testimonianza di come il fare impresa sia sempre più legato alla capacità di generare impatto sul territorio, migliorando al contempo il clima interno e il senso di appartenenza della squadra.

Tuttavia, l'analisi evidenzia anche un paradosso significativo: nonostante l'entusiasmo e la crescita delle iniziative, ben il 70% delle aziende ignora le agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente. Esiste ancora una distanza tra la volontà di "fare bene" e la conoscenza degli strumenti tecnici – come quelli introdotti dal Codice del Terzo Settore – che permetterebbero di rendere queste azioni strutturali e vantaggiose per il bilancio aziendale.

Ci troviamo di fronte ad una preziosa bussola per imprenditori, HR manager e consulenti, che potrebbe trasformare l’impegno sociale da attività episodica in un vero e proprio asset strategico, capace di creare valore condiviso.

Per tutte le altre informazioni è possibile leggere gratuitamente l’articolo completo qui.
 

Pubblicato il 11 maggio 2026