Agenzia

  1. L’Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro – Puglia (ARPAL – Puglia) è l’ente strutturale mediante il quale la Regione Puglia esercita le funzioni di incontro tra domanda e offerta di lavoro e garantisce l’erogazione dei servizi per l’impiego.
  2. L’ ARPAL – Puglia è dotata di personalità giuridica e piena autonomia. In quanto ente strumentale, I’ ARPAL – Puglia è assoggettata all’indirizzo e al controllo della Regione Puglia.
  3. L’ ARPAL – Puglia disciplina le modalità di esercizio della propria autonomia organizzativa, finanziaria, patrimoniale, gestionale e contabile in modo che siano assicurati i principi dell’azione amministrativa di cui all’art. 51 dello Statuto della Regione Puglia.
  4. L’ ARPAL- Puglia svolge le attività che le sono affidate dalle leggi statali e regionali.
  5. In particolare, è compito dell’Agenzia:
    1. garantire il raccordo con l’ANPAL di cui all’articolo 4 del d.lgs. 150/2015;
    2. gestire il sistema informativo regionale del lavoro in raccordo con il sistema nazionale;
    3. proporre alla Regione standard qualitativi aggiuntivi ai livelli essenziali delle prestazioni, di cui all’articolo 2 comma 1 del d.lgs. 150/2015;
    4. proporre alla Regione standard qualitativi aggiuntivi per l’accreditamento e le autorizzazioni regionali dei soggetti pubblici e privati e gestire il sistema regionale di accreditamento e autorizzazione ivi compresa la tenuta dell’albo dei soggetti accreditati e autorizzati, monitorando il mantenimento degli standard e dei requisiti definiti dalla disciplina di riferimento;
    5. attuare gli standard qualitativi regionali di cui alla lettera c), monitorarne gli scostamenti e intervenire al fine di garantire il raggiungimento dei risultati qualitativi attesi nei tempi previsti;
    6. proporre alla Regione gli ambiti territoriali ottimali per l’organizzazione dei servizi pubblici per il lavoro;
    7. governare e dirigere i servizi pubblici per il lavoro, ivi compresi la mediazione dei conflitti collettivi e gli esami congiunti previsti dalle norme in materia di gestione delle eccedenze di personale, coordinandone l’attività;
    8. proporre alla Regione le modalità di raccordo tra i soggetti pubblici e privati accreditati e realizzare la rete delle politiche attive del lavoro;
    9. organizzare, coordinare e valorizzare le sinergie riguardanti i servizi per il lavoro gestiti dai soggetti pubblici e privati accreditati;
    10. supportare la programmazione regionale tramite proposte per l’attuazione delle politiche del lavoro;
    11. dare attuazione a progetti attribuiti dalla Regione nell’ambito delle politiche attive per il lavoro;
    12. promuovere e attuare interventi in materia di politiche attive per il lavoro anche nei confronti dei lavoratori stranieri finanziati anche con risorse comunitarie;
    13. promuovere interventi che aumentino il numero di imprese disponibili a ospitare i giovani assunti con i contratti di apprendistato e, in generale, tesi a favorire la diffusione dell’istituto;
    14. attuare interventi integrati rivolti alle persone con disabilità  e con fragilità  e vulnerabilità  in integrazione con i servizi sociali dei comuni e i dipartimenti di salute mentale delle aziende sanitarie locali;
    15. svolgere funzioni di supporto all’osservatorio del mercato del lavoro;
    16. curare il monitoraggio e la valutazione delle prestazioni dei servizi per il lavoro;
    17. supportare la programmazione dell’offerta formativa con riferimento alle dinamiche del mercato del lavoro;
    18. redigere la relazione annuale dell’attività da presentare alla Giunta regionale.
  6. Compiti e attività  gestionali ed esecutive ulteriori rispetto a quelle previste dalle leggi, purchè rientranti nelle attribuzioni regionali in materia di incontro tra domanda ed offerta di lavoro, possono essere affidate all’ ARPAL – Puglia con deliberazione della Giunta Regionale.
  7. Nel rispetto delle direttive europee e della normativa nazionale e regionale, l’ARPAL – Puglia promuove la personalizzazione dei servizi, l’approccio preventivo e universalistico e l’accessibilità generalizzata a tutte le categorie di interventi, con l’obiettivo di favorire la più ampia inclusione nel mondo del lavoro e di contrastare ogni forma di discriminazione.
torna all'inizio del contenuto